Spostamento e arresto

Monaco goalkeeper Danijel Subasic catches a ball during the Champions League group C soccer match between Bayer 04 Leverkusen and Monaco in Leverkusen, Germany, Wednesday, Nov.26, 2014. (AP Photo/Frank Augstein)

 





Spostamento e arresto, basi condizionali e tattiche del portiere moderno.

Il lavoro condizionale del portiere riguarda 2 aspetti : la forza e la velocità. Il portiere sviluppa forza nelle spinte in salto o in tuffo( forza veloce/esplosivo elastica) , oppure negli spostamenti e negli arresti. Ecco che gran parte del lavoro di forza del portiere è di tipo eccentrico / isometrico ( arresto e postura ) . Ed è proprio dagli spostamenti che si richiama un aspetto determinante nel portiere moderno, la velocità. Questa è per definizione spazio/ tempo, ma lo spostamento è determinato dalla forza e dall’accelerazione del nostro numero 1. Ecco l’importanza di un lavoro di spostamenti sia a livello condizionale , sia a livello tattico per quanto riguarda la difesa della porta e dello spazio. Quindi è determinante insegnare spostamenti brevi e a lunga distanza. Curando un concetto a me molto caro, ovvero, quanto vado in una direzione, parto con il piede del lato dove vado. Questo perchè nel caso di uno spostamento breve e laterale mi sbilancio meglio con il corpo in quella direzione e perchè ho poi più forza nell’andare in quella direzione. Su uno spostamento medio o lungo, il piede omologo al lato mi sblocca l’anca ( biomeccanica ) e dà al corpo un maggiore equilibrio in fase dinamica. Lavorando su questi passi si sviluppa rapidità /velocità a seconda della distanza. E a livello tattico si insegna al numero 1 posizione e postura. Ma un altro aspetto che tengo a sottolineare è il concetto di intensità. Si tende spesso a confondere con la resistenza. L’intensità di un esercizio sta nel fare più rapidamente possibile un esercizio di breve durata 7-8 secondi circa. La resistenza è la capacità di resistere ad una lunga durata. Ed il portiere di questa capacità al fine del match non ne ha bisogno. Mai, perchè il portiere si deve spostare e molto e velocemente ma mai con durate superiori a quelle sopra citate. Un centometrista non deve correre una maratona. Si dice spesso erroneamente ( per definizione, non lo dico io) tuttavia che l’intensità sia il fare 9-10 parate di fila; è sbagliato concettualmente e al fine di quello che serve al portiere, perchè questo non farà mai più di 3 parate successive. Quindi per un lavoro di qualità si deve puntare all’ intensità e non alla resistenza.

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Postura e Posizione

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Postura e Posizione , da qui nasce il portiere moderno.

Per molti essere portieri moderni significa principalmente 2 cose : esser bravi con i piedi e ricercare quelle uscite spericolate fuori area. In parte è vero, anche se personalmente credo che spesso ci scordiamo che il portiere deve saper parare e di ciò ce ne rendiamo conto quando poi si prende gol da 30 metri.

Il saper parare, il saper uscire, il saper giocare con i piedi però nasce da un movimento continuo del portiere e quindi da un atteggiamento attivo e propositivo da parte del numero 1. Se analiziamo semifinale e finale dell’Europeo 2016 , si vede come Neur contro la Francia e Lloris contro il Portogallo , prendano gol per 2 piazzamenti decisamente errati. Quindi ecco che il portiere moderno deve essere un giocatore tatticamente preparatissimo , deve leggere le situazioni e sapersi spostare velocemente nel breve e nel lungo, in modo tale da poter parare o chiudere lo spazio. Diventa importante capire i concetti di palla coperta , palla scoperta, capire che il portiere si deve muovere quando la palla cammina, perchè se la palla cambia posizione , anche se di poco , la mia posizione e la mia postura saranno diverse. Si dice sempre che il portiere debba stare alto,ma cosa significa ? Dove deve stare ? Io parto da due presupposti : 1) la palla più difficile per un portiere è la palla che lo scavalca 2) per poter chiudere lo specchio, gli angoli, avere uno sbilanciamento e un equilibrio adeguato, il portiere deve muoversi in avanti ( accorciare) prima di parare. E dunque non capisco perchè si estremizza il giocare alto, chiaramente il portiere deve stare in una posizione che gli permetta di esser pronto sia sulla palla lunga, sia sul recupero porta. Si vedono situazioni dove il portiere esce fuori area rinviando , quando se invece si fosse proposto come scarico avrebbe potuto far ripartire un azione. Quindi dico che il portiere moderno è un portiere d’attacco per l’atteggiamento che lui conduce durante il match, prende decisioni , vive la partita e mai la subisce; sa quando chiudere uno spazio o quando ricercare la difesa della porta, sapendosi spostare e tenendo un a posizione tra la linea di porta, la palla e la linea difensiva, corretta che gli possa permettere di muoversi in relazione alla situazione di gioco. Sapersi piazzare per saper parare!

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“Quando la scelta è dettata dall’atteggiamento”

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Il 2° gol subito da Neur ha suscitato in tutti la domanda “ha sbagliato?” ; altri invece accusano partendo in 5° il portierone tedesco. La verità qual’è? Non esiste una veritá ma un pensiero si e noi ce lo facciamo provando ad analizzare il tutto. Le cose che poteva fare Neur erano 2 : uscire o recuperare la linea per parare un eventuale colpo di testa. Lui sceglie di andare, d’altronde è un portiere che va spesso a cercare queste palle, il suo atteggiamento dice questo. Poi il gesto tecnico che fa è quello di deviare la palla a mano aperta dando poca forza e la sfera rimane nelle sue vicinanze. Il pugno avrebbe allontanato di più il pallone ma non puô usarlo perchè per questione di centimetri non ci arriverebbe. Ecco , la scelta di andare in uscita è dunque sbagliata! Anche se sulla seconda palla avrebbe parato. Nessuno puó dire se avrebbe parato o preso ugualmente gol sull’eventuale colpo di testa dell’attaccante francese. ( chi’avrebbe presa di testa ? ) La scelta peró è dettata dal suo atteggiamento, su 10 palle sono convinto che 9 volte Neur riuscirebbe e magari metá delle volte parerebbe e metá volte prenderebbe gol. Ecco che bisogna allenare la tecnica ma anche la situazione e le scelte!

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#Attaccalapalla 1° Stage Mondoportieri

Mondoportieri




 Solo l’idea di progettare in prima persona un evento del genere mi spaventava fino a poco tempo fa. Ma grazie all’incoraggiamento di persone che mi vogliono bene e che credono in me , sono riuscito a ideare un qualcosa che oggi è un punto di partenza, domani forse un evento fisso.
In pochi giorni giá diversi iscritti, più delle mie aspettative! Proveró con i miei collaboratori a lasciarvi un qualcosa che vi possa servire!
A presto e grazie a chi giá ha aderito e mi sta dando fiducia:)

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