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Postura e Posizione , da qui nasce il portiere moderno.

Per molti essere portieri moderni significa principalmente 2 cose : esser bravi con i piedi e ricercare quelle uscite spericolate fuori area. In parte è vero, anche se personalmente credo che spesso ci scordiamo che il portiere deve saper parare e di ciò ce ne rendiamo conto quando poi si prende gol da 30 metri.

Il saper parare, il saper uscire, il saper giocare con i piedi però nasce da un movimento continuo del portiere e quindi da un atteggiamento attivo e propositivo da parte del numero 1. Se analiziamo semifinale e finale dell’Europeo 2016 , si vede come Neur contro la Francia e Lloris contro il Portogallo , prendano gol per 2 piazzamenti decisamente errati. Quindi ecco che il portiere moderno deve essere un giocatore tatticamente preparatissimo , deve leggere le situazioni e sapersi spostare velocemente nel breve e nel lungo, in modo tale da poter parare o chiudere lo spazio. Diventa importante capire i concetti di palla coperta , palla scoperta, capire che il portiere si deve muovere quando la palla cammina, perchè se la palla cambia posizione , anche se di poco , la mia posizione e la mia postura saranno diverse. Si dice sempre che il portiere debba stare alto,ma cosa significa ? Dove deve stare ? Io parto da due presupposti : 1) la palla più difficile per un portiere è la palla che lo scavalca 2) per poter chiudere lo specchio, gli angoli, avere uno sbilanciamento e un equilibrio adeguato, il portiere deve muoversi in avanti ( accorciare) prima di parare. E dunque non capisco perchè si estremizza il giocare alto, chiaramente il portiere deve stare in una posizione che gli permetta di esser pronto sia sulla palla lunga, sia sul recupero porta. Si vedono situazioni dove il portiere esce fuori area rinviando , quando se invece si fosse proposto come scarico avrebbe potuto far ripartire un azione. Quindi dico che il portiere moderno è un portiere d’attacco per l’atteggiamento che lui conduce durante il match, prende decisioni , vive la partita e mai la subisce; sa quando chiudere uno spazio o quando ricercare la difesa della porta, sapendosi spostare e tenendo un a posizione tra la linea di porta, la palla e la linea difensiva, corretta che gli possa permettere di muoversi in relazione alla situazione di gioco. Sapersi piazzare per saper parare!

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